Chi sono

  • Autoproduco
  • Sono vegana
  • “Perché comprarlo se posso farlo in casa?”
  • Sono molto pigra
  • Adoro fare il sapone
  • Faccio pane con pasta madre settimanalmente
  • Odio le associazioni
  • Lavoro a maglia
  • Mi vergogno tantissimo se devo parlare di me
  • Sono una studentessa molto lenta di agraria molto vispa di erboristeria
  • Ho talmente tanti capelli che da piccina sembravo un albero stilizzato disegnato da un bambino
  • Ho abolito quasi tutti i prodotti sintetici per la casa e la persona
  • Mi piacciono gli animali ma amo di più le piante
  • Non vivo con animali domestici e va bene così
  • Non voglio avere figli
  • Sono asociale
  • Cucino da sempre
  • Probabili origini nordafricane ma sono nata a Torino
  • Da grande voglio fare l’eremita
  • Da piccola volevo diventare un architetto
  • Adoro storia dell’arte
  • Ho tre quattro tatuaggini ispirati a chimica, matematica, botanica, genetica

 

Ho aperto un blog in primis perché sono stata spinta. Ho continuato perché la cosa ha cominciato a piacermi. Ho anche pensato di smettere. E spesso penso di smettere. Ma mi piace scrivere, anche se mi inquieta pensare che qualcuno che conosco possa leggere quello che scrivo.

La domanda che mi fanno più spesso (anche se poi la ritirano subito per paura di pipponi interminabili che non ho mai fatto se non espressamente richiesti) è perché sono diventata vegana.

La risposta è per una questione emotiva.

Non mangio carne/pesce perché considero ogni essere vivente appartenente al mondo animale uguale ad un altro. Se mangiassi una mucca probabilmente mi sentirei in difetto nei confronti di un cane. O un gatto. O un umano. Non mangio nessuno e faccio prima. Anche perché non sarei in grado di uccidere qualcuno.

E poi ho una valida alternativa alimentare.

In più mangiare un cadavere mi provoca qualche conato.

Non mangio i latticini perché una mucca per produrre latte deve partorire. La mucca è un mammifero, come gli umani. Quindi non produce latte se non ha un figlio. Oltre a strappare un figlio a sua madre subito dopo la nascita, la mamma mucca viene munta meccanicamente per mesi e mesi e mesi. Se viene stimolata continua a produrre latte. Capita anche alle donne eh.

E ai figli cosa succede? Se sono femmine diventeranno nuove produttrici di latte, se sono maschi…dal macellaio vendono la carne di vitello, no?

Le uova le potrei mangiare, ma non voglio che mi si intasino le arterie di colesterolo. E non voglio essere parte del sistema che uccide milioni di polli e galline ovaiole ogni anno.

Com’è che poco più che ventenne ho deciso di privarmi di tutte queste cose? La vita è piacere, mangiare è piacere. Quindi perché sbavare all’idea di una bella coppetta di panna o una pizza col formaggio o una bistecca?

Prevaricare su un altro essere vivente va esattamente contro quello che sono. Mettere i miei desideri e i miei sfizi (latte, uova e carne non sono salutari, anzi. Osteoporosi, colesterolo alto, cancro al colon dicono niente?) davanti al diritto alla vita e alla dignità di qualcun altro non rientra nel mio concetto di libertà.

Io sono libera di scegliere cosa mangiare e CHI non mangiare, per il benessere di tutti.

Per questi motivi provo ad essere coerente con le MIE idee e con quello che sento e penso.
Mi piace confrontarmi, non mi piace evangelizzare.

Ho le mie idee, non posso cambiare idea, ma posso comunicare 🙂

Le mie ricette sono uno scorcio di quello che mangio ogni giorno o quello che propongo quando sono invitata a pranzo/cena/merenda.
Ovviamente cucino quello che piace a me 🙂

Prediligo il km0 e le aziende agricole locali. Mi piace il contatto diretto e sapere come sono stati coltivati cereali, verdura, frutta.
Prediligo anche i prodotti sfusi col minor imballaggio possibile.

I racconti dei miei viaggetti sono mirati a far conoscere realtà che io per prima visiterei.

Condivido le foto delle mie piante perché mi piacerebbe trasmettere anche una minima frazione della soddisfazione, della serenità, della stanchezza, dei calli sulle mani che si prova ad avere un orticello o una pianta aromatica in balcone.

Mi piace condividere, mi piace imparare, mi piace scambiare consigli e trucchi con chi è più esperto di me in un campo.
Sono un’ottima allieva, ma forse non è troppo presto per iniziare ad insegnare.

 

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