Blog Considerazioni Cucina Fermentati Libri

Cosa leggo? The big book of Kombucha

Inauguro subito una nuova rubrica: I LIBRI.
Non sono un’amante dei romanzi, leggo davvero molto  molto poco e solo alcuni autori specifici che adoro. Ma i manuali sono una mia passione (sì, un’altra).
Dato che spesso ricevo richieste sui libri che consulto/da cui mi ispiro/da cui traggo ricette/che adoro alla follia.

Uno dei miei manuali preferiti è The Big Book of Kombucha: Brewing, Flavoring, and Enjoying the Health Benefits of Fermented Tea, un libro che mi ha aperto un’infinità di mondi e porte sul mondo del kombucha.
Il kombucha è una bevanda a base di tè nero con l’aggiunta di uno starter ed una colonia detta SCOBY, vale a dire Symbiotic Culture of Bacteria and Yeast, una coltura mista di lieviti e batteri supportata su una matrice cellulosica.
Concordo sul fatto che possa sembrare un po’ squishy e un po’ viscidina, questa matrice cellulosica, la realtà è che è proprio così. Ha un odore penetrante di aceto ed ha un sapore altrettanto acidino (sì, non l’ho solo assaggiato, l’ho proprio mangiato, in diversi modi a dire il vero).

Perché mi sono innamorata del kombucha? Innanzitutto perché mi innamoro di tutto (o quasi) quello che è fermentato. Inoltre lo trovo estremamente versatile: se riesco a star dietro alla fermentazione ottengo una bevanda superbuona (sempre acetica eh) ricca di fermenti, se i tempi fra un rabbocco di tè e l’altro si dilungano attengo un ottimo aceto che uso in cucina, per pulire, per la cosmesi. E poi lo SCOBY ciccione e gelatinoso lo mangio.

Qual è il valore aggiunto del libro? Beh io mi sono innamorata della grafica, cosa non da sottovalutare. Il libro è fatto veramente molto molto bene, con tante immagini e tanti disegni, è molto accattivante sotto questo punto di vista. E poi è completo a livello di informazioni: dal procedimento per le prime fermentazioni, al ciclo di fermentazione continua (che è quello che pratico io), alle tecniche per aromatizzare e rendere la bevanda più frizzante,alle ricette di cucina (NON vegan), agli studi scientifici sul kombucha ed infine gli utilizzi al di fuori della cucina.
Per me è stato illuminante.

Non so se esista la versione italiana, la versione in inglese comunque è fruibile a chi mastica un po’ la lingua, non ci sono tecnicismi difficili. L’unico tormento è l’unità di misura diversa dalla nostra 🙂
Sono 383 pagine per 24,95 dollari (quando lo acquistai tempo fa, ora non so).

Per me uno dei must have in assoluto.

Related Posts

No Comments

Leave a Reply