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Ice Kefir: gelato vegetale a base di kefir di soia

E niente, d’estate mi nutro di gelato. Non si può? Ho visto questo video su facebook tempo fa, potevo esimermi dal provare? Il primo assaggio è stato amore puro e quindi ho continuato la sperimentazione con accostamenti e basi diverse, pur tenendo fissi tre-ingredienti-tre, per una versione plain, ovvero il tipico fior di latte

100g aqua faba
2C zucchero di canna integrale
250g kefir di soia fermentato massimo 24 ore

Il gusto yogurt si ottiene con un kefir più fermentato, quindi 24-48 ore.
L’aqua faba è l’acqua di cottura dei legumi che può venire utilizzata a scopo culinario: infatti, quando montata, assume la consistenza dell’albume sbattuto a neve, risultando particolarmente versatile. Utilizzo tutte le acque di cottura dei legumi, anche se dai colori poco appetibili (una volta montata rimarrà solo una leggerissima nuance, come si vede nelle foto successive con l’acqua di lenticchia), anche se dagli odori poco appetibili (le mie acque sanno di alloro e fagioli, non accadrà MAI in tutta la mia vita che io ometta l’alloro nella pentola dei legumi), anche se dai gusti poco appetibili (sanno, appunto, di alloro e fagioli, ma d’altronde non si fanno scorpacciate di albumi d’uovo montati, no?). Nonostante queste premesse, una volta mescolato il tutto, magicamente colore/odore/sapore sgradevoli diventano super super super buoni.

Peso l’aqua faba e la trasferisco in un mixer da cucina che abbia in dotazione questo attrezzo, o comunque uno simile

ho provato a montarli con le fruste elettriche, ottenendo un risultato poco montato e poco stabile. Monto 5 minuti a velocità massima, trascorsi i quali aggiungo lo zucchero e faccio montare altri 5 minuti. Questo il risultato dopo 5 minuti di mixer

qui dopo aver unito lo zucchero

Peso in una ciotola il kefir e aggiungo la meringa

mescolo delicatamente dall’alto verso il basso, ma verosimilmente tutta la nuvola si smonterà facendo comparire tantissime bollicine in superficie; poco male, rimarrà comunque una consistenza leggera, travaso tutto in gelatiera e aspetto che la magia si compia.

Ora, potrebbe sembrare che io mi sia scofanata chili e chili di gelato ma, l’ho già detto: mi nutro di gelato.

Versione 1: chocolate chips cookies.

chocolate chips cookies gelato

Agli ingredienti di base ho aggiunto un cucchiaio di burro di nocciole, da sciogliere molto molto bene nel kefir. Il procedimento è lo stesso del gelato base, una volta solidificato in gelatiera ho aggiunto gocce di cioccolato a piacere. Sembra o non sembra impasto per biscotti? Il sapore non lo commento nemmeno perché è da provare ASSOLUTAMENTE.

Versione 2: turkish dream.

turkish dream

Chi mi conosce sa che il Medioriente mi affascina parecchio, per cui ho associato alcuni sapori tipici di cui sono totalmente dipendente (no, non hanno nomi propri): tahin e pistacchi. Ho mescolato bene due cucchiai di tahin nel kefir di soia, continuando come da ricetta. I pistacchi (vanno bene sia quelli crudi che quelli salati, daranno un contrasto interessante al gelato) tritati vanno aggiunti in gelatiera.

Versione 3: coccobello.

coccobello

Il gelato al cocco vegano è un po’ una perla rara, difficilmente si trova nelle gelaterie. Non sono amante del cocco a tutto tondo, lo trovo troppo intenso e mi disturba, ma nel realizzare questo gelato ho trovato la soluzione ai miei mali: il kefir di latte di cocco (vi avevo avvertiti nel precedente articolo). Ho messo 2-3 cucchiai di kefir di soia in una latta di latte di cocco travasata in un barattolo, ho aggiunto un cucchiaino colmo di zucchero e ho lasciato fermentare. In 24 ore si ottiene uno yogurt di cocco libidinoso. LIBIDINOSO vi dico. La consistenza voluttuosa e soda mi manda ai matti. Quindi da provare assolutamente.
Ho usato 200g di kefir di latte di cocco e 50g di kefir di soia. Nessuno vieta di usare 250 di kefir di cocco o di usare il latte direttamente dalla latta, anche se secondo me si ottiene un gelato troppo compatto. Con le mie dosi mi sono fatta grandi scorpacciate di gelato al cocco senza venirne a noia ma gustandomi il cocco piacevolmente. Il procedimento è sempre lo stesso.

Versione 4: PBChocolate, ovvero Peanut Butter & Chocolate, ovvero burro d’arachidi e cioccolato.

PBChocolate

Uno dei classici abbinamenti statunitensi che ben incontra il mio folle amore per il burro di arachidi. Ho sciolto un cucchiaione di burro di arachidi nel kefir, ho proseguito come da ricetta. Ho unito le gocce di cioccolato in gelatiera.

Ovviamente ci sono un miliardo di varianti, queste le mie preferite e quelle che ho fatto e rifatto senza stancarmi mai.

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