Blog Cucina Secondi Piatti

Falafel di cicerchia

Avevo questo pacco di cicerchia da tempo in dispensa. Me lo regalarono Angelo e Simona tempo fa, cicerchia derivante direttamente dal parco della Majella. L’ho ammollata una giornata intera (bastano anche 6 ore, ma poi mi sono persa lungo la via) cambiando l’acqua almeno una volta.
Metà del legume è andata in vellutata, cotta nell’acqua di cottura dei broccoli (era già salata), ho aggiunto un po’ le rimanenze delle verdure che avevo in casa, come faccio sempre, quindi gambi di vari vegetali, foglie rimaste da sole. Ho insaporito tutto con un bel ramo di rosmarino, foglie di alloro (da mettere SEMPRE nella cottura dei legumi), peperoncino fresco e ho lasciato cuocere finché tutto è diventato tenero. Ho frullato tutto col frullatore a immersione e ho condito con un filo d’olio.

Il resto è andata in tipo falafel. Ebbene sì, ho ricominciato a friggere.

101_0840_640x480

Ho frullato bene la cicerchia ammollata con aglio, rosmarino in polvere, semi (che poi sono frutti 🙂 ) di finocchietto selvatico (raccolto in proprio) e sale. Ho aggiunto della farina di ceci fino ad avere un composto appiccicoso e ho lasciato riposare qualche ora in frigorifero. Ho formato i falafel e li ho fritti ad immersione in olio caldo. Intanto ho cotto a vapore delle rape e lessato delle cime di rapa (mi piace il sapone che hanno 😀 ): le rape le ho fatte a pezzetti e le ho schiacciate con la forchetta (non sono patate, non verranno a purè) e le ho condite con succo di limone come se non ci fosse un domani e del gomasio (sesamo bianco e nero e fiori) della meravigliosa Annalisa. Le cime di rapa volendo si possono ripassare un padella, io spesso ho poca voglia di usare pentolame vario, quindi opto per una lessatura e condimento con succo di limone a volontà.
Non ho messo olio da nessuna parte visto che già c’è il fritto che accompagna.

Ho voluto dare un sapore mediterraneo al falafel, che di solito conosce cumino e coriandolo (entrambi polveri che adoro). In più il limone, con il suo sapore bello acidulo, dà molta freschezza, considerando l’unto del fritto e i sapori molto caldi dei tuberi e delle foglie.

Visto che mi perdo nelle cose, ringrazio Welda per il tag natalizio, che ormai è passato 🙂
La mia lista di desideri è
_ libri come se non ci fosse un domani, magari usati, magari con delle note a margine, preferibilmente manuali
_ tempo e spazio fisico e mentale
_ un essiccatore

Con tutto questo potrei decisamente essere una persona felice 🙂

Related Posts

5 Comments

  • Reply
    Daria
    4 gennaio 2016 at 14:27

    Che bel piattino! Perfetto per l’inverno… anch’io non amo il fritto, ma ogni tanto e in questa stagione ci può stare!

    • Reply
      Cristina
      4 gennaio 2016 at 17:05

      grazie cara 🙂
      vero, d’inverno ci si concede sempre qualcosa…dobbiamo fare scorte per il freddo ahahah
      era da tanto tempo che non preparavo i falafel proprio per il fritto, anche se vengono bene sia in padella che al forno…si seccano di più ma basta accompagnarli con salsine 🙂

  • Reply
    Vale- naturalentamente
    9 gennaio 2016 at 1:29

    Illuminazione!! Non avevo mai pensato di fare dei falafel con le cicerchie…con il GAS ne faccio sempre una bella scorta da un’azienda agricola locale, ma le impiego sempre in zuppe o insalate. Grazie per l’idea!
    Valentina

    • Reply
      Cristina
      10 gennaio 2016 at 1:13

      felice di essere stata d’ispirazione 🙂
      io credo le riprenderò per le zuppe, hanno un tempo d’ammollo+cottura molto più conciliabile coi miei tempi di vita…e poi sono buonissime 🙂

  • Reply
    Anna&Ipa&Silo
    19 luglio 2017 at 12:28

    Urca, mi ricordo del gomasio al Cercis siliquastrum! Ma guarda un po’ <3 Penso che le Dolci Creature ti assalterebbero i Falafel anche ora! A prestissimo!

  • Leave a Reply