Blog Cucina Dolci

Dolcetti con latte fermentato

Comincio oggi il mio secondo mese in casa nuova.
Finisce oggi l’estate (l’equinozio quest’anno è fissato per domani, non è sempre il 21 settembre, come hanno insegnato a me alle elementari).

Finalmente comincio a prendere bene il ritmo e comincio a capire gli spazi. Ho ancora qualche macchiolina verde, residuo dei lividi dei primi giorni, quando sbattevo ovunque.
Ora sono in vacanza, meritata, dopo gli esami che mi hanno torturata per tutta l’estate, e a brevissimo ricominceranno le lezioni. Sono molto carica, quindi vedrò di sbrigarmi in fretta 🙂

Accanto a me la mia fedelissima frutta. Dopo un inizio di stagione un po’ tristanzuolo fatto di meloni, che sapevano di zucche acerbe, e pesche, che sapevano di antiparassitario, ora ho trovato la mia dimensione. Mi abbuffo sempre di frutta, mi faccio le mie adoratissime macedonie (mono o, se proprio mi sento ardita, bifrutto) per colazione e pranzo, associate a carotine e finocchietti da sgranocchiare quando magari mi annoio o sono nervosa.

Tutto bene. I meloni gialli e verdi mi danno grandi soddisfazioni. Ma ogni tanto ho bisogno di una spinta in più. Ogni tanto lo yoga mi strema e ogni tanto ho bisogno di energie extra per continuare il trasloco, però via treno-metro-autobus e viceversa, e non ho tanto tempo per sgranocchiare né per andare a far pipì (non faccio in tempo a mangiare un melone che è già finito nel gabinetto). Quindi ricorro all’amatissima frutta secca e disidratata.

Ho preparato queste tortine, anche se sono molto più piccole di una tortina, ma più grandi di un pasticcino. Comunque hanno un peso specifico e un impatto calorico non indifferente. Una a testa può bastare 🙂

Il pomeriggio precedente ho messo nel bicchiere del frullatore a immersione 250ml di latte di cocco (commercio equo, che le mie zie mi han regalato 🙂 ), un cucchiaio di grani di kefir d’acqua (i miei erano nel frigorifero a riposo in acqua zuccherata) e un cucchiaio molto scarso di sciroppo di mais (o altro dolcificante a piacere). Ho frullato bene tutto e poi messo in un barattolo di vetro, ho coperto con un tovagliolo tutto il vasetto, così che non fosse esposto alla luce, e l’ho lasciato tranquillo fino al mattino seguente.

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Casa mia è fredda. Ho già acceso i termosifoni un paio di volte, porto in casa i calzettoni e un paio di sovracalze, i pantaloni lunghi infilati nelle calze, una maglietta e una maglione di lana. E ho lavorato ai ferri uno tappeto bello spesso da mettere sotto i piedi quando sono seduta al tavolo per tanto tempo. La mia casa non è illuminata dal Sole e sta sopra dei vecchi garage aperti. Quindi si gela.
La sera ho sgusciato delle nocciole (50g di nocciole sono sufficienti per i dolcetti che si vedono in foto) e le ho messe in ammollo per la notte. In un altro contenitore ho messo in ammollo le albicocche essiccate.
Se non vivete nella tundra, mettere kefir, albicocche e nocciole in frigo; il kefir forse avrà bisogno di più tempo di fermentazione.

Il mattino ho scolato e sciacquato le nocciole e le ho tritate finemente in un mixer. Ho aggiunto le albicocche reidratate, quanto basta per ottenere una pasta modellabile. Amo questi tipi di impasto, risultano perfettamente malleabili. Non avendo stampini, ho modellato con le mani delle piccole ciotoline (come già si è visto in altre ricette, non so porzionare, gli impasti), al cui interno ho messo il kefir di latte di cocco. Io l’ho lasciato in purezza, risulta molto denso, dal sapore di cocco ma anche di Lactobacilli 🙂 .
Ho messo sopra ogni dolcetto una fettina di banana (recuperata o del commercio equo, oppure ottima anche la pesca). Per un kefir più denso si può mettere tutto in frigorifero. Risulterà una consistenza tipo panna montata.

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Il resto del kefir può essere frullato con banane e pesche e divorato.

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Non avevo mai fermentato un latte vegetale con il kefir. Sono rimasta molto sorpresa, era un sapore che non mi aspettavo. Un odorino di yogurt profumava il ripiano dei fermentati già la sera prima.
Ho preso spunto da questo utilissimo video di Cucina BioEvolutiva, che consiglio (questo e altri) vivamente di seguire.

Con questa ricetta partecipo al contest ‘Il buongiorno si vede dal mattino‘ di Francesca de La tana del riccio, blog che adoro e leggo sempre, che ha sempre parecchie idee da sfruttare quando si torna a casa sfranti e sfiniti 🙂 C?è ancora tempo fino al 18 ottobre per partecipare, nel frattempo ci sono già ricette utili 🙂

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6 Comments

  • Reply
    xcesca
    22 settembre 2015 at 12:25

    Ma dai! Avevo provato solo una volta a mettere kefirini d’acqua nel latte di avena ma il risultato non era stato per niente allettante, questo invece mi ispira molto! Praticamente passato il tempo di riposo hai filtrato il tutto per togliere il siero? Davvero un’idea curiosa!
    Grazie mille del tuo contributo!
    Corro ad aggiornare la pagina del post!

    • Reply
      Cristina
      22 settembre 2015 at 16:45

      fino a quando non l’ho visto al mattino nemmeno io pensavo fosse possibile 🙂
      una volta fermentato l’ho prelevato a cucchiaiate. il siero non è come il siero del kefir di latte, per intenderci, rimane lattiginoso.
      sono felice di esser riuscita a partecipare 🙂 quando lo provi fammi sapere 🙂

  • Reply
    Daria
    22 settembre 2015 at 14:23

    I dolcetti crudisti mi piacciono moltissimo, ma con la crema di kefir di cocco non li ho mai provati…devo assolutamente rimediare. Finora i granuli d’acqua frullati li avevo usati solo per i formaggini crudisti, il latte di cocco l’ho fermentato con i granuli che uso abitualmente per la soia, solo che poi è difficile recuperarli… qui si ovvia al problema! Grazie per l’idea che ti copierò presto!

    • Reply
      Cristina
      22 settembre 2015 at 16:48

      ho preso l’idea da cucina bioevolutiva: loro hanno fatto fermentare un latte/crema di anacardi aggiungendo l’olio di cocco per renderlo ancora più cremoso.
      mi piacerebbe avere dei kefir di soia, ma per ora ho una quantità immane di grani d’acqua, quindi cerco di smaltire gli eccessi 😀 voglio provarli anche io nel formaggino crudista!!
      anche tu fammi sapere dei tuoi esperimenti 😉

  • Reply
    Ale
    7 novembre 2015 at 16:08

    Ecco un altro modo per usare il kefir, carinissimi!!!

    Scusa, vedo che è passato un po’ di tempo da questa tua ultima ricetta … ma che è successo al tuo sito? Dalla home page cliccando sulle ricette si aprono pagine strane … O.O

    • Reply
      Cristina
      8 novembre 2015 at 22:20

      ciao cara, grazie mille per la segnalazione, mica me n’ero accorta…ora comunque dovrebbe essere tutto a posto 😀

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