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Risotto ai getti primaverili

Tornare alla socialità significa anche fare dei compromessi. Per esempio si devono fare cose che non si hanno voglia di fare, per far piacere agli altri. Io ammetto che lo faccio raramente perché me ne sbatto. E quindi dico “NO.”. Ma, se proprio anelate la mia compagnia potreste invitarmi a raccogliere erbette selvatiche. A quello non dico mai no. MAI.
L’ultima volta sono andata da Elisa (volevo andarci, erbe o non erbe): mi ha fatto trovare il forno a legna acceso.
Così mentre discutevamo di leggi sui cosmetici, abbiamo raccolto giovani getti di luppolo Humulus lupulus e vitalba Clematis vitalba.
SEMPRE controllare cosa si raccoglie, per info dettagliate consiglio il sito actaplantarum.

Visto che i getti erano pochi, ho aggiunto un paio di zucchinette al mio risottino.
Mi hanno regalato per Pasqua (bò, mi fanno i regali per Pasqua. Perché pare che non possa mangiare cioccolato e quindi mi devo consolare con altro) del riso raffinato biellese, tempo di cottura 15 minuti. Ho spremuto con lo spremiaglio (la migliore invenzione della storia) 2 spicchi d’aglio a testa, ho fatto stufare in brodo e un goccio d’olio, ho unito 2 zucchinette cubettate a testa, una tagliata piccina, l’altra grande, così che una si sfaldi creando una cremina. Ho fatto rosolare un pochino, ho aggiunto poi il riso, ho tostato bene, ho sfumato col vino bianco e ho unito del brodo bollente. Dopo 5 minuti ho aggiunto i getti tagliuzzati e ho portato a cottura il riso, aggiustando di sale.

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Di solito preparo il risotto con del riso integrale: lo lavo e lo lascio in ammollo per almeno un paio d’ore. Così dovrebbe ridirsi di parecchio il tempo di cottura. Oppure lo sbollento per 20 minuti e poi lo aggiungo al condimento portandolo a cottura. Per dare cremosità aggiungo sempre un ortaggio tagliato piccolo (zucca, zucchina) oppure una patata grattugiata, che lega il tutto.

Una volta cotto tutto al dente, ho spento il fuoco, ho aggiunto un filo d’olio e fiori di sambuco a gusto, ho mescolato bene e ho lasciato riposare qualche minuto.
Le erbe selvatiche appassiscono subito, chi le raccoglie lo sa. Io sono lontana dai luoghi dove raccolgo, quindi una volta a casa mi ritrovo con un mucchio di roba moscetta. L’unica alternativa per me è di essiccare subito, in particolar modo i fiori. In questo caso io ho usato fiori di sambuco semiessiccati (li avevo raccolti due giorni prima eh).

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Supersemplice, ma veramente buono. Le erbe selvatiche, in particolare il luppolo, donano un sapore particolare, molto piacevole. Ma io sono di parte 🙂
Per altre ricette (magari non “for dummies” come questa) c’è sempre il meraviglioso blog Cucina Selvatica.

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2 Comments

  • Reply
    Daria
    26 maggio 2015 at 11:32

    Buono buono questo risotto, con i bruscandoli si va sempre sul sicuro! Mi piace molto il tocco finale del sambuco essiccato, lo proverò!

    • Reply
      Cristina
      26 maggio 2015 at 18:38

      con me si va sul sicuro su due cose: luppolo e sambuco 🙂
      i fiori hanno un profumo…provalo poi mi dirai 😉

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