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Melanzane della Mamma

Ultimamente io e mia mamma abbiamo un argomento fisso di conversazione: l’alimentazione altrui.
Non ci possiamo fare nulla, è più forte di noi, ci facciamo i fatti degli altri, critichiamo le loro abitudini alimentari e i loro frigoriferi. Ovviamente non di tutti eh, solo di quella parte di popolazione con cui condividiamo il sangue.

E no, non ci sentiamo male per questo.
Lo facciamo per sopperire alle loro continue angherie, sulle quali sorvolerei.

Ho trovato decisamente una spalla in questo mio cammino alimentare. Mia mamma non è vegana, e non perché non voglia, ma perché ogni volta che andiamo a cena da qualcun*, le ficcano un pezzo di pollo o un pezzo di formaggio nel piatto. E non è ancora pronta per dire alla famiglia “no, non voglio mangiarlo”. Ci vuole tempo.
Negli anni le sono passate anche le voglie di proteine animali derivanti dalle informazioni pubblicitarie.
E comunque lei al suo medico dice che è strettamente vegana, per questo i suoi esami del sangue sono perfetti. Ed effettivamente sono 6 anni che non prende un raffreddore. Sono 6 anni che non ha più problemi di circolazione. E dimostra molti meno anni di quelli che ha.

Ha sempre avuto la fissa dell’alimentazione sana, mi ha sempre fatto trovare l’insalata in tavola, anche quando mi disgustava. E quando abbiamo cambiato alimentazione si è impegnata a farmi trovare sempre più insalata, piena di verdure e di colori ed ha sempre assaggiato tutto quello che ho preparato, anche se con ingredienti e sapori non convenzionali. Non mi ha mai fatto trovare un surgelato acquistato nel congelatore. Ha sempre cercato di preparare biscotti e torte sane, sempre con meno zucchero, sempre con meno uova, con l’olio al posto del burro e magari anche acqua al posto del latte.
Che infanzia terribile ho passato.
Però ora per me tutto ciò è un enorme valore aggiunto.

Ora io cucino per lei (anche se c’è molto poco da cucinare: mangiamo frutta a pranzo e insalata la sera), ma ogni tanto si butta e prova a cucinare “come cucino io”, ma devo ammettere che il suo forte sono le ricette basic, estremamente semplici negli ingredienti, nella cottura e nei sapori.

Mi ha fatto trovare queste melanzane, di una semplicità disarmante, una sera e non ho saputo trattenermi, le ho divorate con le mani direttamente dalla padella.
Ed in effetti mentre impiattavo, un pezzetto finiva nel piatto ed una manciata in bocca.

Abbiamo messo le melanzane lunghe lavate e tagliate in acqua e sale (oppure solo cosparse col sale), le abbiamo coperte e messe sotto peso per almeno un’ora (ma anche mezza giornata). Le abbiamo poi sciacquate e messe in una padella antiaderente con aglio (a seconda del palato, per me non è mai abbastanza), un filo d’olio e un rametto di salvia. Abbiamo coperto e lasciato un po’ arrostire, poi abbiamo abbassato la fiamma e lasciato cuocere dolcemente senza aggiungere acqua (né sale perché già presente dopo il trattamento). Una volta cotte sono così morbide che difficilmente si può resistere.

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Io me le mangio con le mani, da sole, tra una foglia d’insalata ed un pomodoro. Ma si può ad esempio optare per un couscous integrale speziato. Ho unito delle spezie marocchine (non ricordo assolutamente il nome) e un po’ di timo al couscous crudo e ho coperto tutto di acqua bollente leggermente salata. Ho lasciato gonfiare tutto e ho condito con un filo d’olio.

Supersemplice e davvero molto buono!
Grazie Mamma!

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