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Il pane ai tempi del crudismo

Posso andare avanti settimane senza pane, eppure nel momento in cui mi impegno ad essere integralmente crudista mi vien voglia di svaligiare una panetteria.
Esattamente come successe per il transito a vegana con i formaggi: ma chi se li mangiava prima? E con quel brutto aspetto…e quell’odore nauseabondo…ne mangiavo pochi e ben scelti, poi quando spunta il blocco tassativo ti sogni pizze con gorgo e cipolle (è successo veramente).

A me il pane piace, però insomma, posso anche farne a meno. Una pagnotta da meno di mezzo chilo può anche durare 10 giorni…
Eppure l’amico cervello ti spinge a credere che ne hai bisogno…
In giro si trovano tante ricette di cracker crudisti di qualunque tipo, basta cercare nei siti oltremanica/oltreoceano. Non sono una vera amante dei sostituti eh, però mi piace provare ricette nuove. E poi mi serviva un supporto per le mie salsine, perché BASTA pinzimonio.

Ho preparato i cracker con

due parti di semi di lino
una parte di semi di sesamo
una parte di semi di girasole

li ho sciacquati e ammollati per una notte. Non ci ho messo troppa acqua, giusto coperti di un dito, perché poi ho frullato tutto, senza bisogno di scolare. In caso si può aggiungere un goccino d’acqua. Per poco le mucillagini dei semi di lino non m’hanno fuso il frullatore…sono POTENTISSIME!!
Dopo di che, visto che mi piace il gusto “sugo”, ho aggiunto  una carota, una decina di pomodori secchi e due spicchi d’aglio. Qui va a gusto…si possono personalizzare sia le aggiunte che le quantità.
A seconda della quantità di mucillagini e/o della potenza del frullatore si potrà ottenere un composto omogeneo oppure un blob nel quale sono immersi pezzettoni d’aglio. Visto che non tutti hanno lo stomaco hardcore suggerisco di frullare le verdure da sole con un goccino d’acqua di ammollo dei pomodori (io la uso perché sono pomodori che ho essiccato io senza sale e senza conservanti) e poi mescolarle al blob gelatinoso. Aggiungere sale e spezie (io ho usato timo, timo limonato, origano e peperoncino piccante), mescolare bene e a questo punto si essicca.
Io non ho un essiccatore quindi mi sono arrangiata: ho steso tutto SOTTILE SOTTILE su una teglia coperta di carta forno e l’ho messa in forno a 70°C per mezzoretta, poi ho aperto lo sportello e ho lasciato un’altra mezzora. L’importante è che i futuri cracker non si scaldino. Tiepidi va bene, caldi no. Visto che poi in questi giorni almeno qui a Torino fa caldo, ho lasciato essiccare al sole, togliendo poi la carta forno e girando il foglio così da seccare anche il lato B. Ho tagliato a quadrotti qualche ora prima dell’essiccazione totale.

In questa versione ho anche aggiunto dei semi di zucca essiccati. Si può aggiungere quello che si vuole…

 

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Qui ho usato solo erbe (rosmarino, salvia, timo) essiccate da me e li ho accompagnati con una cremina con semi di girasole

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Non consiglio di abbuffarsi di queste piccole croccantezze, sono ben calorici 🙂
Io li sgranocchio solo dopo essere passata dalle carote 😉

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2 Comments

  • Reply
    Daria
    11 giugno 2014 at 20:48

    Che bontà e che belli anche da vedere! Li proverò prestissimo!

    • Reply
      Cristina
      11 giugno 2014 at 21:56

      oooooooooh ma sei già tornata attiva?!fantastica!!aspettando un tuo racconto intanto congratulazioni!! <3
      e fammi sapere se li provi e cosa ci metti 🙂

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