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Non posso uscire perché devo preparare il tahin

Uff.

Sono passate ere geologiche da quando ho scritto l’ultima volta eh…
Lo so.

Sono piena di pensieri. Che però cerco di arginare, visto che sono abbastanza irruenta e abbastanza aggressiva e abbastanza tutto 🙂

LA svolta la scriverò in seguito. Ma in seguito alLA svolta ho cambiato abbastanza alimentazione.
Il fatto di dovermi portare OGNI giorno il pranzo da casa, l’inevitabile rovesciamento nello zaino, l’interminabile coda in sala mensa, uno solo dei due microonde funzionante, hanno fatto sì che io decidessi di mangiare prevalentemente CRUDO. E freddo.
Che bello quando fuori nevica, e dentro fa comunque un freddo che vorresti morire, e per pranzo non ti aspetta una bella zuppa di legumi fumante, MA un’insalata.
Magari pure di finocchi.

Ma mi sono abituata.
Carote sgranocchiate prima di cominciare il vero pranzo. Anche perché arrivo alle 1230 che HO FAME. Che davvero mi mangerei un silos di granaglie!!
Ciancicare le carote (ho provato con i finocchi, ma senza condimento hanno un effetto emetico su di me) mi aiuta a calmare almeno i primi crampi e la voglia di divorare qualunque cosa.
E poi con calma l’insalata. Le meravigliose insalate che mi preparo amorevolmente la sera prima.
Ho una predilezione per il cavolo rosso. Non potrei farne a meno.
E quindi preparo principalmente questa insalata: senza maionese, ma con tahin, lievito alimentare e semi di girasole.
E poi magari qualche grissino o una fettina di pane. Anche se digerire i carboidrati mi provoca SONNOLENZA. E visto che devo usare il cervello per tutto il pomeriggio allora preferisco evitare 🙂

Il weekend che finalmente sono a casa posso dedicarmi alle preparazioni per la settimana, come le barrette energetiche (le ho sperimentate ultimamente, presto le posterò), micropaninetti da portarmi per pranzo (ma sono talmente belli che sono perfetti per essere portati a casa di chi ci invita a cena), zuppe varie da congelare e scongelare la sera quando arrivo stanca, zozza, irritata e pure fradicia visto che a Torino piove SEMPRE, ma soprattutto preparo il tahin.

Come ho fatto a vivere senza?
Mi spalmerei di tahin.
Ammetto che me lo mangio con il cucchiaino.
Lo metto OVUNQUE.
E’ che ha una consistenza così MORBIDA (non credo esista parola più bella) che non puoi dirgli di no.

La preparazione è estremamente FACILE. A prova di mia nonna, che anche se non sa pronunciare il suo nome sa cos’è.
Si prendono 200g di semi di sesamo (ora ci sono molti negozi che li vendono sfusi) e si scaldano in una padella. Devono solo scaldarsi, non tostarsi e non scoppiare. Se cominciano a scoppiettare levarli subito dalla pentola.
Ci vogliono un paio di minuti, girandoli in continuazione con un cucchiaio. Basta toccarli, se sono caldi si possono trasferire in un mixer.
Si comincia e frullare. E frullare. E frullare. E frullare. E frullare. E frullare.
Io frullo pochi minuti (il mio mixer è molto vecchio e ho molta paura di fonderlo) e poi lascio raffreddare il motore. Intanto lavo i piatti, preparo la cena, rinfresco la pasta madre, mi faccio la doccia, mi lavo i capelli. Tutto intervallato dall’operazione del frullaggio.
Io aggiungo giusto un cucchiaio di olio d’oliva (quello della nonna) per aiutare i semini nella fase intermedia, tra l’ammasso grasso e la consistenza fluida.
Il mio fedele frullino ha ormai la sua età. Non svolge alla perfezione il suo compito ma comunque lo fa abbastanza bene. Le sue lame non lamano più e si surriscalda facilmente. Ma è così carino e ci sono così affezionata che ancora lo faccio lavorare parecchio (ce l’ho un frullino nuovo, ne ho due in realtà, ma LUI è quello che frulla come piace a me, come dico io. Lui era già in casa quando sono nata io ed è stato uno dei primi elettrodomestici che ho usato. Ti voglio bene frullino mio <3). Ovviamente il mio tahin non avrà la consistenza di quello comprato. Ma secondo me si può arrivare vicini a quel risultato con un buon frullatore.

Le fasi:
qui ho appena unito l’olio. Ora, la sfiducia si impossesserà delle vostre anime, perché il coso avrà una consistenza dura. Perfetta eh, ma per altre cose. Io voglio una crema fluida, non un burro.

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Ma continuando a frullare…a kind of magic.

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E frullando ancora…

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La perfezione. No?

 

 

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4 Comments

  • Reply
    Felicia
    9 febbraio 2014 at 6:40

    Come ti capisco…… io ho rimediato ai cibi freddi con una zuppa di verdure nel termos. E’ importante scaldare il termos con acqua caldissima, versare la zuppa bollente (anzi rovente), chiudere. A 12,30 sarà perfetta, calda ma non ustionante, a scelta si possono aggiungere cereali in fiocchi e poi puoi terminare con qualche verdurina, oppure iniziare con carote e finocchi come tappa buchi…. provaci almeno è calda 😉 La tua tahin il tuo frullatore funziona ancora alla grande!!!

    • Reply
      Cristina
      12 febbraio 2014 at 14:32

      che idea fantastica!!!
      proverò sicuro, almeno adesso che fa ancora freddo 😉
      che fame che mi hai fatto venire!!!! 🙂

  • Reply
    Daria
    24 febbraio 2014 at 23:50

    Ma che meraviglia il tuo tahin… io non sono mai riuscita a farlo così bene. Sarà il mio vecchio frullatore, sarà che le bimbe odiano il rumore che fa e quindi ogni volta che lo devo usare loro devono stare in un’altra stanza… chissà, ci riproverò!

    • Reply
      Cristina
      25 febbraio 2014 at 15:23

      eh sì il frullatore fa tanto…puoi anche lasciarlo un po’ più burroso e meno fluido, così frulli di meno…alla fine ci si arrangia con i mezzi che si hanno 😉

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