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Il natale mi fa schifo.

A me il natale fa proprio schifo.

Non ce la faccio, sono anni che provo a farmelo piacere, quest’anno ho desistito e non solo mi estraneo ma cerco pure di boicottarlo!!
Non riesco a guardare tutte quelle luci e non pensare a quanto siano INUTILI. Cioè perché?Dentro casa sembra giorno anche alle 22, i gentili signori del condominio di fronte hanno deciso di fare una gara a chi ce l’ha più duro lungo illuminato, e così mi ritrovo installazioni alte 2 metri accese TUTTA LA NOTTE. Ma davvero?Bò, non trovo il senso. Oltre al fatto che mi irrita davvero tutta questa luce e mi irrita davvero tutto questo consumo elettrico per NIENTE.

Tutti poi hanno fatto l’albero già il primo dicembre!
“Oh vieni a casa mia, ti faccio vedere l’albero decorato!”. Anche no.
La domanda “ma perché tu non hai ancora fatto l’albero?” viene fatta morire sul nascere dal mio sguardo assassino.

L’isteria dilagante da “decoriamo la casa” ovviamente si sposta su “cosa cucino a natale” e su “cosa regalo a natale”.
Mi viene il vomito anche solo a pensarci.
Già da qualche tempo vedo i bidoni dell’immondizia colmi stracolmi e strabordanti di pattume. Io capisco che abbiamo un inceneritore e dobbiamo usarlo perché altrimenti rimaniamo al freddo [ironia], però è davvero così necessario?

Mi sembra davvero che per due mesi non si pensi ad altri che al superfluo, alla forma esteriore, all’apparire, a fare bella figura.

Non tocco l’argomento cibo perché davvero cerco di non pensarci altrimenti mi viene l’ulcera.
In teoria i momenti di festa si dovrebbero passare con le persone a te care, a cui vuoi bene per stare insieme felicemente.
Secondo il mio pensiero uno sta con le persone a cui vuole bene quando c’ha voglia e non per forza durante le festività. Io non dimostro il mio affetto solo a natale o a pasqua (voglio vedere poi che bei sentimenti nascono da queste ricorrenze, a cibarsi di vite spezzate, non curandosi di niente e di nessuno) e soprattutto io non dimostro il mio affetto con i regali.

So già che avrò un travaso di bile.
Ho già adottato diverse tattiche per stare DA SOLA a casa a natale (non ho rinnovato l’assicurazione dell’auto, quindi MI DISPIACE ma non mi posso muovere) ma quella che funzionerà di più nella mia famiglia di “meglio apparire” è cibarsi di aglio.
L’aglio puzza, l’aglio fa schifo, “non solo avrai l’alito che sa di aglio, ma lo suderai anche”. Benissimo. Sto in quarantena a casa.
Ora che ci penso la mia mamma cilena Simona usava questo metodo nel periodo esami all’università.

Prima di tutto però ho preparato la maionese.
Non so, tanta gente mi dice che la maionese non viene, non monta, non viene soda come la mia, non è così buona. Io l’ho sempre fatta così e ho sempre messo tutti gli ingredienti insieme. Monta nel giro di…bò…20 secondi. Come sapore io di solito vado ad occhio con sale, senape e succo di limone, ma poi ASSAGGIO ed eventualmente aggiusto il sapore.
Per dare uno sprint a questa maionese ho aggiunto non uno, ma ben DUE spicchi d’aglio (su una dose di 50ml di latte di soia, 100ml di olio -io uso metà olio d’oliva e metà olio di girasole, anche se dipende molto dall’olio d’oliva. L’olio della nonna è molto molto molto saporito e quindi ne metto veramente molto poco-). Lo dico già, non solo è per palati abituati e con spirito d’adattamento notevole, ma è anche per stomaci competenti che spruzzano HCl come se non ci fosse un domani.

Ho preparato poi il mio solito mix di semi oleosi: ho tostato semi di sesamo, zucca, girasole e li ho frullati per bene. Ho unito uno spicchio d’aglio perché ci stava 🙂
Avevo questi semi in casa, ci si può mettere canapa, lino, noci, pinoli, mandorle, pistacchi.

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Il mio orticello mi sta regalando dei piccoli cappucci rossi, molto carini e molto saporiti. Li mangio crudi, mi piacciono di più.
Ho preso mezzo cavolo e l’ho tagliato con la mandolina sottile sottile. L’ho condito con il trito di semi, la maionese (volendo si può diminuire la dose di olio a 80ml così da lasciare la maionese più liquida per facilitare il condimento) e un po’ di succo di limone. Ho lasciato insaporire mezzoretta.
Digerire questo mezzo cavolo (l’ho mangiato a cena tra l’altro) è stata dura…ma perché era troppo. Ho mangiato solo quello eh, però…too much.
So ancora di aglio chiaramente, ma sono felice così.

LASCIATEMI SOLA!!

E no, non sono come il Grinch, lui era acido perché diverso e non si sentiva amato. E infatti alla fine è tornato “normale”.
Ecco, non riponete tante speranze, non farò la sua stessa fine.

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2 Comments

  • Reply
    Ale
    5 gennaio 2014 at 21:56

    In tanti concetti mi ritrovo, anch’io ho passato il Natale da sola (la Vigilia dei miei amici onnivori mi hanno invitato ad una cena tutta veg e non potevo rifiutare) ma il giorno di Natale ho cucinato per un’amica e poi i miei andavano al risto dopo aver rifiutato l’invito di passarlo a casa mia. Non ho fatto albero o presepio (beh questo non lo faccio da quando ho 10 anni o giù di lì …) e non mi piacciono i finti regali … dai, il prossimo anno vieni a trovarmi che lo passiamo a non far niente insieme! ^_*

    • Reply
      Cristina
      5 gennaio 2014 at 23:04

      <3 sììììììììììììììììììì :D

      ma infatti guarda, mi passa proprio la voglia di cucinare e di mettermi a pensare a cosa cucinare...tanto lo farei solo per me. ho provato a portare qualcosa in famiglia, però è sempre roba cotta e poi riscaldata, quindi non proprio il massimo della vita...
      assaggiano sempre tutto quello che porto eh, però la mia intolleranza sta pure crescendo, quindi preferisco starmene a casa, come in effetti ho fatto quest'anno ;)

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