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Abruzzo: una volta che ti accorgi che esiste, ti ritrovi circondato da abruzzesi

Inizialmente avevo scelto come titolo “La madonna è apparsa al madonnaro”. Poi per una serie di motivi ho cambiato idea 🙂

Ormai è passato un mese da quando sono tornata dalle ferie.
Prima di raccontare il perché del madonnaro e cos’è successo in vacanza voglio mettere un punto: in Abruzzo non mi sento discriminata sul cibo.
Oltre al problema iniziale del gelato (poi risolto, mi sono nutrita di gelato di riso e soia per almeno una settimana intera), il resto è stata solo comprensione verso le mie scelte alimentari. Non so quanto c’entri Simona in questo, però veramente mi sono trovata BENISSIMO!
E voglio dire che nessuno degli abruzzesi che conosco è lontanamente vegetariano ma mai nessuno mi ha fatta sentire fuori luogo. Peccato che nella vita quotidiana io abbia a che fare con persone di poco rispetto e così altezzose da criticare le scelte di vite altrui solo perché non hanno intrapreso il cammino per prime. Shame on you!

Detto ciò, non tutti gli abruzzesi sono così carini, grazie per avermelo fatto notare cari amici commentatori.

Menzione speciale ovviamente va a Simona e Angelo che mi hanno nuovamente ospitata, stavolta in una casa dov’ero già stata prima. Quindi mi sono sentita veramente a casa 😀
Il caldo torrido non ci ha impedito di panificare a qualunque ora del giorno e della notte, mettendo a dura prova i nostri nervi, il kenwood, il forno e il panettiere che abita sopra di noi. Scusaci, ma il nostro pane è più buono!!

Abbiamo finito 2 sacchi di semola rimacinata da 5kg. Pane su pane su pane su focaccia. Carboidrati su carboidrati.
Abbiamo usato la mia pasta madre liquida (mi sono portata dietro la borsa frigo con i ghiacciolini, un vasetto di pasta madre e le mie creme cosmetiche) e la sua solida, in questa sinergia meravigliosa. 100_8668_640x480

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Ogni volta ci è uscito un pane migliore del precedente.
Abbiamo provato a fare le baguettes, i panini, abbiamo usato il grano saraceno, la pizza con le patate, pane con e senza autolisi, pane con e senza malto, i cinnamon rolls.

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Abbiamo preparato il seitan. Nell’acqua di sciacquo abbiamo ammollato carta straccia a pezzetti.
Dopo un giorno l’amido ha cominciato a fermentare e così è salito a galla. Così abbiamo creato la pasta madre all’inchiostro. Con i relativi deliri. Ma abbiamo fatto la carta!

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Il primo giorno Simona ha messo dell’olio in una pentola. Mi sono avvicinata e le ho chiesto “oh cosa friggiamo oggi?”. La risposta è stata “niente, questo è l’olio del soffritto per il sugo”. E c’è stato un susseguirsi di pastazze ben ben ben ben ben condite.

Abbiamo girato per boschi, per vigne, per città. Ci siamo ficcati fin su al lago di Bomba al quale sembrava di non arrivare mai (come in effetti è stato).

Siamo state a pranzo al mare a Bagni Vittoria.
Io e Simona abbiamo pure dormito a Bagni Vittoria!E bò sarà che le ultime volte che ho dormito fuori per poco non mi prendevo la malaria, ma quel posto è veramente molto molto bello. E’ stato così rilassante, così tranquillo, così calmo, che davvero non c’è bisogno della pace interiore.
Le stanze poi sono magnifiche. E il bagno…da lacrime agli occhi. Insomma, tutto BELLO!
Grazie ancora a Luigi, Betta e Jack che sono meravigliosi!

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Poi sono stata a fare il sapone a Piccolo Circolo Garibaldino. Per di più nella pentola del sapone della mamma di FrancescoPaolo e Bruno.

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E Roberto come aiutante è stato veramente il top. Il caldo, la pioggia, l’emigrante tornato in patria hanno fatto da cornice. E poi il sapone è uscito così

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Ovviamente merito di Simona. Quando dico che è brava è brava.
E in più abbiamo pure visto un quadro del pittore Palizzi della Vasto del 1850.

E le foto sotto al casco per capelli anni  ’60.
E la tv supervecchia.
E la tappezzeria.
E i pettegolezzi.
E le insegne che ricordano nomi della yakuza.

E’ un posto pieno di spunti.

Infine il matrimonio dell’anno!
Concludere la mia vacanza partecipando ad un matrimonio in comune, presentandosi agli sposi appena dopo le promesse. E ero vestita pure male.
Se lo sapesse mia madre le prenderebbe un colpo.

Monica e Omar si sono sposati nel comune di Vasto. Simona e Angelo hanno fatto le foto. Luigi e Betta erano i testimoni. E io…cercavo di nascondermi dietro i muri e le piante.
E poi il rinfresco a Bagni Vittoria, con la meravigliosa Vittoria 🙂
La scelta delle foto, la consegna delle foto, bere,  i pianti, bere, gli abbracci, bere, il raccontarsi, bere, mangiare, imparare a disegnare coi gessetti e ancora bere.

Persone davvero davvero meravigliose. Mando un cuoricino ad ognuno di voi.
E’ stata un po’ più dura tornare a casa questa volta.

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4 Comments

  • Reply
    Daria
    18 settembre 2013 at 12:42

    Che bella la tua vacanza all’insegna dell’autoproduzione!

    • Reply
      Cristina
      18 settembre 2013 at 14:10

      meravigliosa 😀

  • Reply
    Ale
    29 settembre 2013 at 22:55

    vabbè ma tu non puoi mettere quelle foto e nessuna ricetta … daiiiiiiiiiii … io voglio soprattutto quella del primo pane, dai, dai, dai …. ^_^

    • Reply
      Cristina
      30 settembre 2013 at 9:19

      ahahahahah hai ragione, ma in realtà il pane è territorio di Simona. Pubblicherò la ricetta appena Simona si deciderà 🙂

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