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Vasto Lifestyle

Beh paese che vai tradizioni che trovi.

Quest’anno il caldo pare abbia dato una bella botta  a tutti quanti, con risultati catastrofici. La gente con il caldo sbrocca.
Gli avvenimenti delle mie due settimane di vacanza a Vasto hanno decisamente sconvolto le mie menti.

In ordine cronologico è successo:

– un tizio si è introdotto in modo inquietante (anche se è un eufemismo) a casa di un poliziotto, il tizio gli ha preso la pistola gli ha sparato (senza beccarlo) ed è scappato in un canneto dal quale prima ha chiesto di parlare con qualcuno poi ha minacciato di sparare. Sono arrivati perfino i cecchini. Il tizio è stato acchiappato dopo un paio d’ore. Tutto questo è avvenuto dietro casa tra l’altro.

– alla notte rosa di Vasto Marina un ragazzo di 22 anni si è addormentato sotto un’auto ed è stato travolto e ucciso quando il proprietario ha avviato l’auto

– sempre durante la notte rosa una farmacia di Vasto è stata rapinata

– sempre durante la notte rosa una bomba carta è esplosa davanti al poliambulatorio sempre a Vasto (anche questo dietro casa)

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– mentre facevo il sapone a Piccolo Circolo Garibaldino in strada si è consumata una vera e propria sceneggiata. L’emigrato vastese torna nella sua patria dalla Germania per cucinare arrosticini in strada e per parcheggiare la macchina dove gli pare. Incontra però il negoziante di casalinghi che non gli permette di farlo. Comincia l’epopea del nostro amico, che si scontra con la polizia dicendo “lei non sa chi sono io” (abbiamo scoperto in seguito che il suddetto sarebbe il cugino di Laura Boldrini) e poi “io sono venuto dalla Germania per parcheggiare qui”. La polizia se n’è andata senza proferire verbo, il nostro eroe ha continuato a urlare e un altro simpatico amico anziano ha chiesto a Simona “ma quanti anni hai?12?13?”

A Vasto però vengono svolte anche attività normali.

Ad esempio si stendono i panni in mezzo alla via

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o ci si toglie le scarpe per poi lasciarle alla panchina di fronte casa (panchina sulla quale è scritto un messaggio di minacce di morte, perché su quella panchina non si va per baciarsi o per fare casino, la panchina è della nonna e la può usare solo lei)

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o si poggiano le sedie in strada per vedere un po’ che movimento c’è.

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Già e che movimento c’è?
Alle 15 di lunedì pomeriggio a Vasto non si sente volare una mosca. Sono tutti al mare. O in ferie.

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Nemmeno i gatti sono attivi

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In tutto questo l’Abruzzo ( e Vasto) offre degli angoli meravigliosi.

Il mare poco dopo l’alba a Bagni Vittoria

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Gli scogli con gli amici gabbiani

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Le vigne che sono fatte a tappeto al posto che a filari

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La Majella

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Gli/le antifascist* 🙂 [qui sul lago di Bomba]

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I muri colorati di giallo, le macchine d’epoca e le sdraio in mezzo alla via

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I muri blu e gli arrotini

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Le vedute nazionalistiche

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Piccolo Circolo Garibaldino

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In più le gelaterie sono aperte e si possono pure trovare gelati senza latte o con latte di riso/soia.

Chissà se mi rivorranno il prossimo anno. Per ora mi godo gli ultimi due giorni, tra matrimoni, mulini e gazzosari (=venditori di gazzosa).

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11 Comments

  • Reply
    Elenakis
    13 agosto 2013 at 14:07

    Questo post è bellissimo e mi hai fatto ricordare la casa di campagna di mia nonna nel Monferrato in cui andavo quando ero piccola…con i gatti e senza anime in giro. Tutti a fare la siesta dopo pranzo fino almeno alle 5. È una bella vita…la rimpiango!!! (Senza gli omicidi dietro casa però!!)

    • Reply
      Cristina
      13 agosto 2013 at 22:39

      che ansia la gente che gira armata :S

      qui il fatto è che in piena pausa pranzo stanno tutti al mare!ma come fanno?supercaldo!!

  • Reply
    Ale
    13 agosto 2013 at 14:46

    Wow, quante cose! Ci sono stata solo una volta e me ne sono innamorata! Un abbraccio! ^_^

    • Reply
      Cristina
      13 agosto 2013 at 22:40

      ci credo!!
      l’Abruzzo è meraviglioso! 🙂

  • Reply
    Damiano
    16 agosto 2013 at 17:20

    Salve, vorrei chiedere un po’ il significato di questo post. Mi spiego ho un amico di Cremona che voleva passare qualche giorno qui a vasto e ha cercato sulla rete dei BeB, sfogliando la vostra pagina si è imbattuto in questo link è incuriosito ha letto e subito dopo mi ha chiamato dicendomi: ma dove “cacchio” ( cacchio è un eufemismo che uso per pudore non volendo riferire la parola usata da lui) se questo è quello che trovo a Vasto non ci vengo. Gli ho risposto che non conoscevo né il posto ne il post in questione ma che sicuramente si tratta di una provocazione o di un modo per mettere in evidenza una cosa bella facendo notare tutto il negativo che c’è intorno. In ogni caso, realtà così brutte esistono dappertutto e Vasto non è l’isola felice che si dice in giro, ma non mi sembra una buona idea mostrare il degrado per farsi pubblicità. Poi può essere che non abbia capito cosa volevate comunicare, da qui la mia richiesta. Buonasera. P.s. Il mio amico poi ha prenotato altrove.

    • Reply
      Cristina
      16 agosto 2013 at 19:41

      salve Damiano,
      questo post è uno scorcio della mia (di Cristina, torinese e proprietaria del sito Germogli di Soia) vacanza a Vasto.
      Tutto quello che hai letto è un resoconto di quello che ho trovato sui quotidiani, quindi non mi sono inventata nulla.
      Non era assolutamente mia intenzione far vedere il “degrado” (le sedie e gli stendini posti in strada per me non sono degrado, ma uno scorcio simpatico, visto che qui a Torino nessuno si porta la sedia in strada per sedersi e guardare chi c’è in giro). Sono ormai 3 anni che vengo a Vasto e più volte ho scritto post su quanto mi piaccia stare in Abruzzo.
      Se il tuo amico ha deciso di cambiare meta delle vacanze mi spiace, peggio per lui 🙂 Inoltre nel mio post ci sono parecchie fotografie sui meravigliosi posti che ci sono in Abruzzo.
      Forse non era chiaro chi ha scritto il post e perché…

  • Reply
    elenadir
    17 agosto 2013 at 18:57

    bello scorcio!
    Sono arrivata al tuo blog da FB, e mi piace ciò che ho letto, a presto 🙂

    • Reply
      Cristina
      17 agosto 2013 at 20:01

      grazie mille Elena 😉
      verrò anche io a sbirciare sul tuo blog 🙂 a presto!!

  • Reply
    Fabrizio - Italia Sweet Italia
    13 settembre 2013 at 16:24

    Occupandomi di turismo esperienziale in Abruzzo in generale e a Vasto in particolare, leggere un post del genere fa male, tanto male, soprattutto considerando gli enormi sacrifici che il sottoscritto e tanti altri operatori turistici svolgono 365 giorni all’anno. D’accordo, ci sono belle foto dei paesaggi e dei luoghi nostrani, ma la parte iniziale che enfatizza degli episodi di delinquenza sporadici non rendono giustizia alla nostra terra. Effettivamente sono successi gli episodi citati, ma nulla di particolarmente grave rispetto a quanto la crisi e la disoccupazione stanno provocando in tutta Italia, in grandi e piccoli centri. Nulla da meritarsi tale enfasi data in questo post.
    L’attacco iniziale è veramente terribile (“Beh paese che vai tradizioni che trovi”, come dire che la tradizione di Vasto è quella di delinquere), e poi, anche il riferimento positivo (In tutto questo l’Abruzzo (e Vasto) offre degli angoli meravigliosi), è relativo solo ai paesaggi, come dire “Nonostante la delinquenza e l’anormalità della comunità locale, almeno i paesaggi sono meravigliosi). Anche nei commenti, si giustifica il riferimento alla delinquenza e al degrado con il riferimento a posti meravigliosi, sottovalutando il fattore umano.
    Il fatto che il signore di Cremona non abbia prenotato la vacanza a Vasto dovrebbe far riflettere sul taglio ingiustamente molto negativo del post e non ridursi a “un peggio per lui”. Anche il titolo, “ Vasto Lifestyle” con quell’inizio enfatizza ulteriormente il concetto “questa è Vasto, questo è l’Abruzzo, altro che isola felice”!
    E no, signorina, non ci sto. Spero abbia modo di raccontare la qualità della vita e la tranquillità che per fortuna caratterizzano ancora la maggior parte delle nostre giornate.

    Cordialità

    Fabrizio Lucci

    • Reply
      Cristina
      13 settembre 2013 at 17:30

      forse non è chiaro che sul MIO blog scrivo quello che mi pare.
      non lavoro per la pro loco, non lavoro per nessun ufficio turistico. se mi va di scrivere di un posto lo faccio, nel bene e nel male.
      come ho già scritto, sono 3 anni che frequento l’abruzzo, ho già scritto altri post in merito e a mio parere sono tutti positivi.

      inoltre, se proprio vogliamo metterla sul piano turistico, sono i paesaggi e le cose belle da vedere che spingono la gente a muoversi, non ‘quanto sono carine le persone’. e vorrei avere la percentuale delle persone che prima di scegliere il luogo di villeggiatura controllano la cronaca locale.

      sponsorizzo quello che mi va di sponsorizzare e quello che vorrei vedere sponsorizzato.

      spero di essere stata chiara.

  • Reply
    Fabrizio - Italia Sweet Italia
    13 settembre 2013 at 17:49

    Fortunatamente c’è ancora la libertà di pensiero. Il mio commento è un chiarimento soprattutto per chi dovesse imbattersi in questo post dall’esterno.

    Per quanto riguarda le relazioni umane e le persone, nutro più di un dubbio. Ti inviterei a leggere le recensioni su Tripasdvisor e vedrai che nella maggior parte dei casi la differenza la fanno le persone e le relazioni vere.

    http://www.tripadvisor.co.uk/Attraction_Review-g194943-d3545423-Reviews-Italia_Sweet_Italia-Vasto_Province_of_Chieti_Abruzzo.html

    Inoltre, a titolo di esempio, visto che Bagni Vittoria è citata in questo ed altri post, penso che sia un posto fantastico non solo per la location ma anche per il taglio umano dei titolari. E’ solo un invito a riflettere.

    Cordialità

    Fabrizio Lucci

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