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Gita fitoalimurgica

La mia vita è scandita dai loop viziosi nei quali entro.
Tanto per citarne alcuni:  pane, sapone, soda caustica vegetale, crema cosmetica fai da te, fitoterapia, avocados.

Oggi sono in loop con la  fitoalimurgia. Domani chissà  🙂

Nel frattempo mi godo il momento.
Sabato sono andata in visita alla Cascina Molino Torrine che fa anche da agriturismo, fattoria didattica, rifornimento per ristoranti.
Sono andata con i compagnetti del corso di Erboristeria.
Una bella giornata, contornata da questo posto veramente splendido.

Colline morbide a perdita d’occhio.100_8478_640x480

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Panchinette lilla costruite con vecchi bancali.

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Asinelli a brucare l’erba.

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Oche non tanto amiche ma comunque molto carine.

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La capra vicino al forno a legna.

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Atmosfera antropizzata ma piacevole.

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La visita guidata si è snodata tra i prati,  andando a beccare piantine spontanee ma dal forte valore. E poi  potevamo assaggiare tutto!!

Oltre alle ormai note borragine (Borago officinalis), achillea (Achillea millefolium), echinacea (Echinacea spp), lavande (Lavandula spp) delle quali voglio sottolineare la bellezza di questa lavanda bianca,

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salvie (Salvia spp)  fra le quali mi sono piaciute quella all’ananas (Salvia rutilans) e la Salvia sclarea, artemisie (Artemisia spp), basilici (Ocimum basilicum) fra i quali è interessantissimo quello alla cannella (Ocimum basilicum ‘Cinnamon’), stevia (Stevia rebaudiana), ho scoperto parecchie piante che non pensavo potessero essere commestibili.
Primo fra tutti l’amico nasturzio (Tropaeolum majus)!In realtà me l’aveva accennato una tizia durante una mostra-mercato al Borgo Medievale del Parco del Valentino, però non mi aveva proprio convinta ad assaggiarlo. Invece cosa mi sono persa!!!
Durante la mia prossima tappa all’orto vedrò di raccoglierlo e ricettarlo 🙂

E poi ho scoperto il farinaccio (Chenopodium album), che da piccina io davo sempre alle galline. Potevo condividerlo con loro.
Alle galline davo inoltre la portulaca (Portulaca oleracea), che però mia mamma somministrava pure a me. Entrambe mi piacciono parecchio.
Ho assaggiato per la prima volta il silene (Silene vulgaris) e la piantaggine (Plantago lanceolata) e mi piacciono!Non le avevo mai assaggiate.
Hanno tutte sapori interessanti.
Le due che ho preferito però sono state il pepe d’acqua (Persicaria mitis) per il suo gusto inaspettato e particolare e poi l’amaranto (Amaranthus retroflexus) per la sua figaggine.

A parte che l’amaranto rosso è una della piante più belle che abbi amai visto,100_8482_360x480

ma poi è spontaneo e i suoi semi sono meravigliosi!!Sono piccini, addirittura più della quinoa, privi di glutine. E’ una pianta STUPENDA.

Insomma, è stato tutto veramente interessante e istruttivo, tantissime piante di generi diversi ma anche di specie diverse.
E ora il mio  orto coltivato mi sembra  una perdita di tempo, potrei vivere di sola raccolta!!

Altre due chicche del posto:
– c’è uno stagnetto con le ninfee e direi che non c’è altro da aggiungere

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– c’è una casina piccina rossa sperduta quasi a ridosso del bosco. In realtà è una sola stanzina dove chi vuole può passare una notte.

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MERAVIGLIA.

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2 Comments

  • Reply
    Anna&Ipa&Silo
    14 luglio 2013 at 9:05

    <3 <3 ora aspetto le tue creazioni

    • Reply
      Cristina
      14 luglio 2013 at 9:26

      hai ragione 😀

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