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Mowgli e Steve mangiano quinoa sui trabocchi

Secondo post abruzzese.
Altra giornata altra gita.

La meta è stato un orfanotrofio abbandonato da almeno 30 anni. Un posto che m’ha ricordato subito la casa delle scimmie del Libro della Giungla. Stesso colore, stessa ambientazione. Di scimmie però c’eravamo solo io e Simona, sedute su un albero a parlare di scimmie.
Un posto un po’ angosciante (a me le strutture dove venivano tenute delle persone mi mettono l’ansia, come l’ex manicomio di Collegno), soprattutto per le altalene arrugginite nel giardino. Però lo stile coloniale e l’ambientazione giunglesca hanno un fascino irresistibile. E poi è un luogo molto molto tranquillo, protetto da palme e pini marittimi.

Seconda tappa: Punta Penna. Siamo state vicino al faro (dov’eravamo già state). Siamo state nella riserva naturale di Punta Aderci (dove ci sono dei cartelli carinissimi)

sulla spiaggia oserei dire quasi marocchineggiante di Punta Penna.

I trabocchi (una specie di palafitta adibita alla pesca),

le dune di sabbia ricoperte d’erba, il promontorio, qualche tronco rubato dal mare e restituito sbiancato, liscio e levigato e i resti di una mareggiata che s’è sradicata na popolazione di posidonia insieme a tutte le bestioline: questo offre la vista.
Tutto bello, però è scattato subito il recupero di lumachine di mare, granchi e crostacei di vario genere. Così ho studiato un po’ di zoologia 🙂 E ho conosciuto il Sipinculus nudo.

Un verme ENORME. Oh a me i vermi mi fanno schifo. Poi questo è moooooooooolle molle molle peggio di un lombrico. Alcuni animali mi fanno stare un po’ male, purtroppo mi fanno rabbrividire, però sicuramente vanno lasciati in pace anche se sono brutti 🙂 (o di forma ambigua come questo verme). Questo qui nella foto siamo riuscite a farlo rotolare fino al bagnasciuga, speriamo si sia salvato.
Anche perché la natura s’inventa delle cose troppo fighe, costruzioni architettoniche meravigliose e dai colori accesi. Io ho scoperto che mi piacciono un sacco le conchiglie, soprattutto quelle a conetto. E poi quelle che si fondono tra loro creano incredibili condomini.

Dopo di che siamo andate sul promontorio di Punta Aderci, sempre compreso nella riserva. Sullo sfondo la Majella e il Gran Sasso.

Anche qui appena ho visto le montagne ho ripreso colorito.
Intorno campagna (o gambagna in abruzzese). E poi il mare al tramonto. Bello da morì.

E abbiamo incontrato Steve!!!
Visto che la sera prima c’eravamo dilettati con video divertenti come quello di Steve, abbiamo voluto chiamare anche il nostro nuovo amico così. Tutti i cani incontrati nella giornata c’hanno schifate e hanno avuto conati di vomito (lo giuro) mentre Steve ci è corsa incontro (abbiamo scoperto poi che era una femmina) scodinzolando. E così ci ha accompagnate nella passeggiata serale.

Alla fine di tutto ciò ho pensato ad una ricetta che includesse un mix di etnico e di abruzzese.
Ho pulito e lessato in acqua non salata i cardi (io pensavo che i cardi se li mangiassero solo i piemontesi, invece in Abruzzo si mangia il brodo di cardoni che oltre ai cardi c’ha: frittata, carne, polpette e altro. Una cosina leggera…). Una volta cotti li ho scolati e tagliati a pezzetti con una manciata di olive nere denocciolate. Nella stessa acqua (che ho salato pochino) ho lessato il riso integrale (per 35 minuti) e la quinoa (per 10 minuti). Intanto ho tostato e frullato uno spicchio d’aglio, due presine di semi di canapa, tre noci e tre presine di sesamo. Ho tagliato con la mandolina il cuore di una verza e l’ho condito con i semi oleosi tritati (lasciandone un pochino da parte), un pochino di lievito alimentare, succo di limone e olio. No sale, non serve. Poi ho messo mezzo spicchio d’aglio tritato in padella con un goccino d’olio e accqua e ho fatto stufare un po’. Ci ho aggiunto i cardi e le olive e mentre stufavano ho tagliuzzato un paio di pomodorini secchi. Ho fatto insaporire e ho aggiunto il riso e la quinoa scolati. Ho fatto amalgamare tutto per bene 5 minuti. Ho spento il fuoco e ho aggiunto i semi oleosi tritati e olio.
E’ un piatto molto molto leggero ma decisamente saporito. Il cavolo è molto fresco e stempera bene la sapidità dei pomodori e delle olive. I cardi danno quel sapore un po’ carciofoso che secondo me sta molto bene con tutto.

Con questa ricetta partecipo al contest Felici e Curiosi nella sezione salata.

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9 Comments

  • Reply
    Felici e Curiosi, il contest! « ravanellocurioso
    5 gennaio 2013 at 23:46

    […] Quinoa sui trabocchi di Germogli di soia […]

  • Reply
    Ale
    6 gennaio 2013 at 11:15

    Che bel reportage sulla tua vacanza! Bellissimi posti, belle foto!
    Grande Steve, cucciola!
    I cardi fanno tanto bene e sono molto buoni, bello il tuo piatto, brava! ^_^

    • Reply
      Cristina
      6 gennaio 2013 at 12:30

      grazie mille!!!soprattutto per i complimenti alle foto!faccio na fatica a fotografare quasi decentemente…

      i cardi prima non li mangiavo, facevano parte degli alimenti “che mangiano i vecchi”. Pensavo così. E invece sono molto molto buoni, fanno molto bene e costano poco 🙂 e in più sono anche molto belli secondo me!

  • Reply
    Felicia
    8 gennaio 2013 at 6:17

    Sono senza parole, le fotografie ti lasciano senza fiato!!!! che posti magnifici……….. e che dire di questa super ricetta!!!!! buonissimi i cardi, l’abbinamento con i cereali è assolutamente perfetto, complimenti carissima e grazie e averci regalato immagini uniche!!!!

    • Reply
      Cristina
      8 gennaio 2013 at 13:43

      grazie mille!!!
      l’Abruzzo mi regala sempre paesaggi meravigliosi e luoghi meravigliosi. Essendo una regione molto “larga” tra un paese e l’altro o tra una casa e l’altra ci sono angolini paradisiaci!
      E visto che vino ad un anno fa non sapevo nemmeno dov’era l’Abruzzo, voglio condividere questa mia esperienza, così che tutti sappiano che non c’è bisogno di andare a fare le vacanze chissà dove, perché posti splendidi ci sono anche qui in Italia! 🙂

  • Reply
    Francesca
    8 gennaio 2013 at 10:08

    Cri, ma brava!..anzi bravissima!!! …è un vero peccato che nn ci sia stato tempo di prendere un tè insieme, avrei sicuramente spalancato occhi e boccanel sentire tuo racconti, aneddoti e consigli! sei proprio una ragazza dal cuore…VERDE!!!…a presto e complimenti per le ricette …e le magnifiche foto!!!

    • Reply
      Cristina
      8 gennaio 2013 at 13:47

      eheh grazie mille!!!
      comunque tornerò presto, quindi sicuro ci rivedremo! 🙂
      ed è l’Abruzzo che mi ispira! 😉

  • Reply
    Federica Gif
    11 gennaio 2013 at 9:38

    ottimo piatto 🙂 bello anche il reportage 🙂 ciao

    Federica 🙂

    • Reply
      Cristina
      11 gennaio 2013 at 13:50

      grazie mille Federica!
      torna pure a trovarmi 😉
      buon pomeriggio

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