Cucina Primi Piatti

Topinambur viola

L’ultima volta mi sono cucinata il riso con il cavolo viola.
Eravamo rimasti alla cottura delle foglie esterne in acqua salata e parte di quell’acqua è stata poi usata per cuocere il riso.

Ho lasciato raffreddare foglie e acqua tutto insieme nella pentola e ho messo in frigorifero. La sera poi ho tolto quasi tutta l’acqua mettendola da parte, ho tolto i costoloni centrali delle foglie e ho frullato tutto con frullatore a immersione.

Se si lascia poca acqua si ricava una vellutata molto leggera (alla fine è solo cavolo frullato). A volte io la mangio così, soprattutto la sera. Però forse io ho uno stomaco he digerisce tutto, non so se di sera il cavolo sia pesante o meno, di solito mangio quello che mi va di mangiare e digerisco felicemente.
Invece, per una vellutata un po’ più consistente di grattugio dentro i topinambur.

L’anno scorso mia zia mi ha regalato una manciatina di topinambur dicendomi che lei non sapeva come cucinarli e così è nato il nostro amore.
Hanno un po’ di problemi sociali i topinambur, ma così pure l’aglio. Però io ho un debole per chi ha problemi sociali, quindi apposto così.

I topinambur io li acquisto sempre al mercatino dei contadini presso l’altro mio verduriere che li ha meravigliosi. Solo che qua in Piemonte li chiamano ciapinabò o una roba del genere, quindi ho avuto un po’ di problemi di comunicazione all’inizio (e io sono nata a Torino).

Comunque, ho preso 2-3 topinambur, li ho lavati, ho grattato via la pelle (se sono freschi basta grattarla via e si puliscono in un attimo senza sclerare) e li ho grattugiati direttamente nella pentola. Subito il frullato di cavolo cambia colore. I pigmenti mi affascinano, non c’è niente da fare.
Ho aggiunto un’altra mestolata d’acqua colorata, ho coperto e ho messo su fuoco basso fino a cottura (eventualmente aggiungendo altra acqua). Ho rifrullato il tutto e ho aggiustato di sale.

Ho impiattato aggiungendo un filo d’olio (che comunque non c’era), pepe, un po’ di lievito alimentare e delle fettine di topinambur crudo.
Io fino a poco tempo fa pensavo fosse un amico della patata. Invece no! Non è una solanacea. Si usa come le patate e in più può essere consumato in insalata. E fa anche molto bene, quindi 10 punti in più!E poi visto che il topinambur è più saporito della patata non c’è nemmeno bisogno di aggiungere botte di spezie (come facevo prima) perché è già buono così.

Ora rimane tutto il cavolo da consumare… 😉

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4 Comments

  • Reply
    Felicia
    25 Dicembre 2012 at 21:14

    Adoro i topinambur!!!! quest’anno non li ho ancora acquistati…. questa tua vellutata è super…. bellissima e buonissima… 🙂

    • Reply
      Cristina
      28 Dicembre 2012 at 14:26

      grazie mille!!! 🙂
      il probelma è che ci sono talmente tante verdure che poi nel corso delle stagioni ce ne perdiamo qualcuna per strada… 😉

  • Reply
    elisabetta pendola
    31 Dicembre 2012 at 19:10

    come perdersi questa meraviglia per stradaaaaaa

    • Reply
      Cristina
      1 Gennaio 2013 at 19:16

      grazie Elisabetta!!!
      questa vellutata è veramente leggerissima e buonissima!!!

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